• Burro di Cocco: Come Farlo a Casa

    Ricetta di  • 14 gennaio, 2014 • Burro di Cocco, Cocco Grattugiato, Dolci Paleo, Dolci Semplici, Dolci Senza Cottura/Crudisti, Dolci Senza Glutine, Dolci Senza Latticini, Dolci Senza Uova, Dolci Senza Zucchero, Dolci Vegan, Ricette con Indice Glicemico Basso, Tutte Ricette e Articoli • 16 Commenti

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     Il Burro di Cocco è una Ricetta Naturale e Biologica che puoi fare a casa, semplicemente. Il Burro di Cocco è una ricetta con Indice Glicemico Basso, Senza Zuccheri, Senza Glutine, Vegana e Senza Additivi: Ti basta un solo ingrediente.

    Con “burro di cocco” nelle ricette, comunemente, si intende o alla parte superiore del latte di cocco, di solito solidificata se tenuta alla temperatura al di sotto di 15 gradi o all’olio di cocco in formato solido (sempre a temperatura inferiori ai 15°C).

    La ricetta per il burro di cocco, che ti propongo oggi, è una mia versione, diversa da quelle menzionate sopra, in quanto non si scioglie a temperature superiori a 15°C, è piena di fibre ed aiuta a tenere una crema compatta senza timore che un minimo sbalzo di temperatura possa causare danni. Utilissimo per realizzare budini, panne e creme vegetali e per evitare la cottura o l’utilizzo delle uova per legare. Questo burro di cocco è inoltre senza glutine (rircordi, sono nella mia seconda settimana di gluten free), è vegano e devi averlo sempre in frigorifero.

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    Per vedere come lo potrai adoperare, guarda le mie ricette: ho utilizzato il burro di cocco in questa ricetta di barretta energetica

    (fondamentale per evitare la cottura e per tenere insieme tutti gli ingredienti), nella mia versione di Tiramisù vegano (senza latte e senza uova) per tenere “montata” la panna vegetale e in questa golosa torta vegana, estiva e molto tropicale per tenere la parte cremosa unita anche dopo averla tolta dal frigorifero.

    Per prepararlo avrai bisogno di un solo ingrediente e solo di un po’ di pazienza. Non ti darò neanche le misure esatte, perché non puoi sbagliare: qualsiasi quantità tu usi, il risultato qualitativo sarà sempre lo stesso, a patto che segui le istruzioni ;-).

    Burro di Cocco: Come Farlo a Casa

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    Ingredienti

    Preparazione

    1. In un robot da cucina, inserisci la quantità desiderata del cocco grattugiato.

    2. Accendi il robot da cucina e inizia a frullare.

    3. Dopo almeno 10-15 minuti vedrai che le fibre di cocco inizieranno a gonfiarsi leggermente e a diventare più compatte. Questo è il momento in cui il cocco inizierà a rilasciare l’olio dalle fibre.

    4. Versa il cocco così ottenuto in un barattolo di silicone (non amo utilizzare i barattoli di plastica o di silicone ma in questo caso è fondamentale se lo vuoi compatto).

    5. Schiaccia bene con una spatola o un cucchiaio fino ad ottenere una massa compatta (vedrai anche te come si compatta bene)

    6. Lascia in frigorifero per almeno 24-48h.

    7. Per utilizzarlo, rovescia il tuo contenitore di silicone, allargalo un po’ e schiaccia dal basso: in questo modo uscirà l’intero panetto che ora potrai utilizzare per le tue ricette.

    8. Conserva in frigorifero

    http://www.dolcesenzazucchero.com/burro-di-cocco/

    Oggi è anche il giorno 14 della nostra sfida di 90 Giorni di Solo Cibo Biologico e Naturale. Mi rendo conto che siamo arrivati alla seconda settimana mangiando al 100% senza glutine, 100% senza latticini, 100% cibo biologico e naturale e 100% senza zuccheri né farine raffinati, 100% con indice glicemico basso senza (quasi) nessun problema!

    Il mio punto più debole, il caffè: non sono riuscita a resistere più di dieci giorni e per permettere al mio corpo di assestarsi, ho bevuto il caffè dopo pranzo e non al mattino, per colazione. Ma l’ho bevuto! :-/ Il punto debole di Luca è il cioccolato fondente, ma tutto sommato, nonostante queste piccole tentazioni, solo ora iniziamo a riprenderci dallo shock degli sgarri di Natale . Questo mi fa davvero ripensare a tutte le mie future scelte durante le feste!

    Le sfide vere e proprie, in termini di tentazioni, oltre a quelle due cose menzionate sopra non ce ne erano per nessuno dei due: finché mangiamo in casa possiamo rilassarci e non sentiamo la mancanza di nessun tipo di alimento (ho preparato due super fantastici dolci di cui vedrai la ricetta, a breve). A differenza dell’altra volta, in cui abbiamo fatto i nostri primi 30 giorni di dieta Paleo (solo carne, pesce, verdure biologiche, niente latticini, glutine, cereali e legumi) stiamo molto meglio, perché stiamo incorporando importanti quantità di proteine e fibre dalla frutta secca (mandorle, noci e noci brasiliane) nonché semi oleosi che mantengono anche il nostro intestino attivo e regolare. Per aumentare le nostre difese immunitarie e per assicurarci una adeguata fonte di probiotici naturali, io mi sono fatta anche una “cura” con il Kefir d’acqua (puoi anche preparartelo da sola a casa) e Luca con i crauti fermentati.

    In riferimento alla marmellata biologica di Rigoni di Asiago, che avevo menzionato nell’ultimo post, mi ha scritto Vanessa ricordandomi della grande polemica dell’anno scorso scatenata dalla notizia di possibili tracce di radiazione presenti nella marmellata. Ora, io la marmellata non la mangio tutti i giorni ma è giusto precisare che effettivamente, anche se ci sono delle tracce “tollerabili” è meglio evitarla. Tutto questo, porta naturalmente alla unica conclusione che anche quei pochi alimenti biologici, acquistati al supermercato, non sono sicuri al 100%. L’unico cibo sicuro è quello che prepari con le tue mani, a partire dalle materie prime biologiche acquistate dalle fonti dirette (come per esempio, dalle aziende agricole).

    Acquistare al supermercato non è sempre più economico ma è comodo e rassicurante. L’altra sera sono rimasta senza la farina di ceci e, se avessi ragionato come prima, sarei andata al super e avrei risolto il problema (fattore comodità). Ma, per essere del tutto coerente con la mia sfida, ho guidato qualche chilometro in più per acquistarla biologica. Il solo pensiero di essermi procurata un alimento più salutare mi ha riempito di soddisfazione.

    Credo davvero, che, con un po’ di organizzazione, una famiglia riesca ad alimentarsi di solo cibo biologico fresco (senza l’aiuto di supermercato – questo sarà il nostro passo successivo!). Nel nostro caso, le verdure, la frutta, la carne e pesce che sono alla base della nostra dieta sono stati acquistati freschi e biologici presso i mercatini del biologico oppure direttamente presso le aziende agricole della nostra zona. Tutti questi prodotti base sono di provenienza Italiana, quasi a km 0 e in tutti questi casi io so da dove arriva il mio cibo e conosco di persona chi è che lo produce. Spesso parlo con i produttori, al telefono o via mail e questo  è davvero importante per me. Per non parlare del fatto che in questo modo, ho un’alimentazione più ecologica (uso sempre le stesse sporte di cottone riciclabile per ritirare il mio cibo) ed evito di pagare chili di plastica e cartone, per non parlare del fatto che sostengo i piccoli produttori vicino a casa mia.

    Questa settimana farò un salto ad un altro supermercato per scovare almeno una decina di prodotti accessibili, biologici e naturali. Nel frattempo, ti auguro buon lavoro con questa ricetta di burro di cocco!

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    • katia

      ciao Ivy quanto si conserva il burro di cocco e per cosa si può usare?

    • http://www.cucinaamoremio.com Dann

      Complimenti, sto imparando un sacco di cose interessanti che proprio non immagginavo.
      Ciao,
      Dann/www.cucinaamoremio.com

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        Ciao Dann, benvenuta e grazie!

    • antonella

      Ciao Ivy ho dei problemi a realizzare le tue ricette : non so dove procurarmi lo zucchero di cocco il burro di cocco olio di cocco ecc perché i supermercati non ne sono forniti e per fare il burro di cocco avrei soltanto uno sbattitore..va bene quello? per caso esiste un sito dove ordinare ingredienti biologici? oppure con cosa posso sostituirli? a febbraio dovrei iniziare a fare tutte le tue ricette

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        Ciao Antonella, per il burro di cocco, no. Ti serve un robot da cucina, quelli con la lama ad S oppure anche un macinacaffè. Basta che hanno la lametta e che girano ;-). Con lo sbattitore non te ne fai nulla. Lo zucchero di cocco si trova online, sul sito di macrolibrarsi oppure presso naturasì. Presto metterò anche uno piccolo shop qui, sul sito ;-).

    • Sabrina

      Ciao Ivy ho provato la ricetta per il burro di cocco ma il cocco non si modifica neanche dopo 20 minuti….ma deve essere cocco fresco o essiccato…io ho usato quello essiccato…ciao Sabrina

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        prova a metterlo ora in un barattolo e prova a schiacciare…si attacca? o se provi a schiacciarlo rimane sfuso? comunque, va usato il cocco secco. Non vedrai la modifica ad occhio nudo ma solo provando.

    • Pingback: Burro di Cocco: Come Farlo a Casa | Food Blogger Mania

    • Alessia

      Ti adoro

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        Ciao Alessia! :-)

    • Francesca

      Ciao. Effettivamente le minacce alla sana alimentazione sono ovunque. Mi riferisco al tuo discorso sulla marmellata.
      Sai, alcune volte, leggendo i tuoi post mi vengono in mente vari punti critici come quello riportato da Vanessa…. Ma poi mi dico: con tutto questo impegno che ci metti, e che ci mettiamo tutti, per non farci avvelenare: cerchiamo di fare il meglio che possiamo e poi speriamo bene!

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        Ciao Francesca, effettivamente i rischi sono sempre quelli legati all’alimentazione prodotta industrialmente…Se lo fai a casa, e con la frutta presa dalle persone che sai come e dove te lo producono sai dopo dove cercare errori e la strada è corta. Ma tu se hai dei dubbi dimmelo, sarò super contenta a riesaminare le informazioni..Un abbraccio!
        p.s. pensa, noi ci facciamo tutti questi “problemi” con l’alimentazione biologica, non ci voglio pensare neanche allora ai prodotti industriali di più infima qualità….

        • Francesca

          Ok, ricevuto, grazie mille :-)
          Molte volte, studiando, arrivo a delle conclusioni. Poi, continuando a studiare, scopro una nuova “questione” che mi demolisce quanto studiato o magari in parte. Ecco, sono vari argomenti dibattuti nell’alimentazione. Non è che tu scrivi o fai cose sbagliate. Anzi. Nel panorama del web sei tra le più informate, questo è certo!

        • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

          Sì, infatti, a volte ci sono “teorie” contrastanti. Ma il punto è che ognuno di noi deve scoprire quale orientamente alimentare scegliere (e qui parlo se essere paleo, crudista, o vegetariano) e non in base al perchè lo scrive il tizio ma perchè ci fa bene. Tutto questo lo dico con la certezza assoluta che certi alimenti (come tutti queli super raffinati, zuccheri e farine in particolare) non fanno bene a nessuno. C’è solo chi lo tollera più a lungo.