• 90 Giorni di Cucina Naturale e Biologica (Senza Zuccheri né Farine Raffinate)

    Ricetta di  • 2 gennaio, 2014 • Tutte Ricette Naturali con Indice Glicemico Basso di Dolce Senza Zucchero • 28 Commenti

    collage 21 90 Giorni di Cucina Naturale e Biologica (Senza Zuccheri né Farine Raffinate)

    Partecipa anche te nella nostra sfida di 90 Giorni di Cucina Naturale e Biologica (Senza Zuccheri né Farine Raffinate): Giorno 2; Le foto in questa raccolta sono tutte ricette che condividerò con te nelle prossime settimane di sfida. Buon 2014!

    Buon Anno! Devo ammettere che durante le feste ho ceduto ad alcuni dolci tradizionali (leggi, pandoro con mascarpone), ho bevuto più vino rosso del solito e mi sono concessa qualche piatto di pasta in più. Insomma, anche se meno degli anni passati, il Natale e la notte di Capodanno erano occasioni per rompere la nostra solita dieta basata su cucina naturale, per regalarci l’abbandono e il gusto dei piatti ormai dimenticati. Le conseguenze, erano (e sono purtroppo ancora) evidenti: mio marito ha avuto la glicemia continuamente instabile, io sento la mia tiroide ingrossata e a dire la verità, non so più cosa mi (ci) abbia fatto più male: il glutine, lo zucchero bianco raffinato, la farina bianca raffinata o i latticini? Forse anche il tutto insieme ed ora mi pento amaramente a non averci riflettuto meglio prima. Che senso ha godere del gusto di un cibo inadatto per il mio organismo se devo punirlo con giorni di instabilità? Dopo le prime tre cene prenatalizie, in cui, per brindare, ero arrivata ad un livello di assunzione alcolica superiore alla somma totale di un anno intero (e parliamo di un bicchiere o due di vino rosso a cena) il mio sistema immunitario ha ceduto e questo mi ha fatto capire, finalmente, che il mio corpo necessità dell’ambiente stabile e ideale per proseguire il passo di remissione e che ogni piccola tentazione, può costarmi cara.

    Questa ultima esperienza e l’inizio dell’anno nuovo, sono stati necessari per fermarmi e riflettere, nonché condividere, la mia sempre maggior comprensione di correlazione tra il cibo e la nostra salute, nonché il suo effetto sul nostro sistema immunitario.

    Quando ho iniziato a scrivere questo blog, avevo deciso che non avrei fatto una singola raccomandazione senza che io l’abbia prima trovata utile ed efficiente. Non mi sarei fermata solo su ciò che scrivono i medici, gli operatori olistici (con tutto il rispetto), soprattutto se non sono loro o i loro cari ad essere afflitti da una malattia autoimmune, ma avrei studiato singolarmente ogni ricerca scientifica e cercato di trovare una coerenza e logica testando su di noi aspetti che trovavo più in sintonia con il mio buon senso, istinto e il riscontro pratico: il livello del benessere del mio corpo e quello di mio marito.

    Tutto questo, dunque, mi ha portato ad una decisione: non assumerò più, almeno per i prossimi tre mesi, nessun tipo di zucchero raffinato (gelato artigianale, addio!), niente glutine, niente di industriale, processato o minimamente raffinato (neanche la occasionale fetta di pane toscano con olio extravergine, sigh), nulla di latticini. Credo anche che il caffè sarà fuori questione almeno per i prossimi trenta giorni.

    La mia sfida sarà quella di testimoniare i nostri alti e bassi e soprattutto di attirare l’attenzione sul fatto di quanto una famiglia comune in Italia dipende dal cibo industriale e processato. Cercherò di “stare dentro” un budget accettabile settimanale, comprando solo cibo fresco, naturale e biologico e verificherò i modi più facili per risparmiare e reperire cibo naturale e non processato.

    Ti invito pertanto a seguirmi ( e magari sarai anche inspirata a rifarlo anche te ) qui, sul blog e sulla mia pagina Facebook, dove condividerò ricette, scoperte e difficolta di questo sperimento dei 90 giorni di cucina naturale e biologica documentato. E se noi, che non abitiamo in azienda agrituristica riusciremo a farlo, credo che riuscirà a farlo chiunque!

    Anche se la nostra conversione al cibo biologico e naturale sia già stata benefica nel quotidiano al 100% negli ultimi due anni, eravamo parecchio tentati durante i viaggi, durante le feste, inviti a cene fuori e in case degli amici. E come ti dicevo già, questa nostra scelta di non cedere più a nessun tipo di compromesso alimentare, non è più questione di carattere, ma presupposto fondamentale per mantenere la nostra salute stabile e di continuare sulla strada di miglioramento.

    Ma prima di iniziare, volevo anche dirti quali saranno le tentazioni e possibili difficoltà maggiori:

    1. Eliminare il caffè, almeno per i prossimi trenta giorni. Il caffè che consumiamo noi, 100% arabica, è quello che causa minore risposta insulinica perché ha minore quantità di caffeina rispetto alle altre miscele del caffè e pertanto, in piccole quantità è ammesso nella dieta naturale, se è puro al 100%. Tuttavia, nei casi di intossicazione oppure di una aggressione autoimmune in atto (come quella che attualmente c’è nei nostri corpi, per via del cibo inadatto) il caffè va eliminato. Questo, perché bisogna ripristinare la soglia di tolleranza (anche se la parola “tolleranza” mi fa subito pensare a qualcosa che il mio corpo non ama e usa per nutrimento ma piuttosto “sopporta”), perché il consumo moderato (1 tazzina al giorno) non abbia più effetti sensibili sull’equilibrio metabolico.
    2. Evitare il glutine: Il motivo che mi ha spinto di sperimentare continuamente con le ricette dei dolci e dei pani, era perché sono i miei cibi preferiti. Il glutine che contengono le farine di alcuni cereali sono quelle responsabili della maggiore lievitazione e sofficità di un prodotto panificato o un dolce. Mentre per i dolci non sarà un problema eliminare il glutine, perché, ormai so riprodurre dolci meravigliosamente soffici e fantastici (modestamente ;-)), la sfida sarà a non cedere alla fetta del pane toscano o al pezzo di focaccia.
    3. Scegliere il cibo durante il viaggio: La parte più difficile è il cibo servito durante le lunghe trasferte in aereo e i cibi nei paesi stranieri, nonché pasti degli alberghi. Tuttavia, l’anno scorso ho imparato che il cibo (e non i liquidi!) lo puoi effettivamente portare con te anche nei voli intercontinentali e che in tutti gli alberghi esiste sempre una ampia scelta di frutta e verdura anche per colazione. Ora, se è biologico, sarà un po’ più difficile, ma questo lo verificherò durante il percorso.
    4. Il cibo italiano della tradizione! Una delle cose a cui ho pensato di più negli ultimi giorni e settimane è: perché il cibo italiano della tradizione è quello che ci fa più male? Viviamo in un paese che vanta, tra i suoi innumerevoli pregi, di una dieta, la dieta mediterranea, diventata patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco. I principi base della Dieta Mediterranea sono per alcuni aspetti lodevoli (come il consumo dei grassi buoni, come quello dell’olio extravergine di oliva e il maggior consumo di pesce rispetto alla carne) ma purtroppo, per altri, nocivi per la salute: il consumo eccessivo di latticini, la pasta e il pane a base di farine raffinate e i dolci preparati con lo zucchero bianco raffinato. Perché la cucina italiana di “tradizione” non si sia evoluta oltre l’utilizzo dei cereali e dei zuccheri raffinati? Perché all’incirca il 90% di pasta in commercio sia di farina bianca raffinata? Indagherò su questo, in fondo.

    Scriverò un post ogni giorno, o ogni due giorni, per tenerti aggiornata su come sta procedendo la nostra sfida. Questo è ufficialmente il giorno 2 della sfida di 90 giorni di cucina naturale e biologica che abbia avuto un buon inizio!

    Inoltre, per finire, sono convinta, oggi, più che mai, che il cibo processato e industriale, nonché i latticini di origine animale, non fanno bene a nessuno. Ci sono solamente i soggetti che resistono o tollerano di più questi alimenti, ma inevitabilmente, ognuno di queste persone, prima o poi, manifesta qualche squilibrio nella salute.

     

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    • gaia

      ….anche io ho esagerato durante le feste…anzi, sto esagerando!!
      ho deciso di tornare a fare la brava dal 7 perchè stasera e domani ho due cene dove so che per non stare a digiuno almeno una cosa che in genere non mangio mi toccherà..
      Sono talmente abituata a mangiare bene che subito come dici tu ivy il mio ciorpo reagisce e mi da segni che qualcosa non va (che già di mio qualcosa che non va ce l’ho…quindi insomma, meglio evitare ;)

      Mi preoccupano i dolci…erano anni che no mangiavo dolci indisrtiali e ammetto che ultimamento mi hanno dato parechi gusto!!

      Vorrà dire che dovrò mettermi sotto con le tue ricette sempre di più cara ivy!! è l’unica soluzione!!

      bacioni e abbracci!!
      anche io aderiso all’iniziativa da mercoledì per tre mesi stop!!
      bella sfida…voglio farcela :))

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        Carissima Gaia, grazie mille per aver condiviso la tua “triste” storia ;-). Eh sì, i dolci industriali hanno un qualcosa che ti fa venire voglia di mangiare ancora…almeno per me era così, anni fa, ora sto subito male. E ti dirò, riconosco anche il processo di intossicazione e pulizia: dopo il ritorno alla mia alimentazione naturale, per primi due giorni sto male ma male ma male ( Luca lo stesso, ma lui sopporta meglio di me ;-)): gran mal di testa, stomaco sotto sopra, sensazione di vomito, chiusura intestinale ( niente cacca per diversi giorni ). Poi, cura con grandi dormite, tantissimo cibo fresco e dopo due giorni- eccola! Nuova. E sì, che ce la farai, anche te! Basta iniziare da piccole cose, che non ti creano grande scompiglio subito (tipo sostituire lo zucchero bianco con lo zucchero di canna grezzo e sostituire il sale raffinato con sale marino integrale). E poi, per forza, non mangiare fuori casa per un pò…Un abbraccio!

        • gaia

          ma considera che io non uso zucchero bianco da 4 anni, ne farine ne pasta se non integrale….poi vabbè non posso mangiare lieviti e devo controllare l’assunzione di carboidrati…..e l’ho fatto per tanto tempo..ma da un po faccio una fatica tremenda….e poi ogni tanto cedo a biscotti….per me i wafer sono una specie di droga…a un certo punto devo mangiarli!! e se riuscissi a trovare una sorta di wafer “sano” sarei quasi felice :D

          quando ho trovato te e questo sito mi sono rimessa di buona lena sulla strada giusta e ho conosciuto come già ti ho detto milioni di volte un sacco di cose utilissime e fondamentali per controllare Ig e carico glicemico soprattutto :) quindo tesoro, aderisco di gusto all’iniziativa come già scritto, e vediamo che succede.

          bacioni ivyyy!!!

        • erika

          ciao ivy….io per esempio non ho nessuna fatica ad evitare zucchero pasta dolci bibite perchè non amo comunque i dolci e le cose dolci… anche i latticini li evito perchè intollerante ma faccio un immensa fatica a rinunciare alla pizza o ad un piatto di lasagne la domenica…o al pane…quindi se potresti in futuro pubblicare delle ricette per pizza o pane a basso indice glicemico te ne sarei enormemente grata!!!!

        • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

          Ciao Erica! Eccola qui…guarda la ricetta di stasera, è davvero una ricetta strepitosa! Ti raccomando di non dimenticarti di metterci le olivine :-). Per i salati, sono anche io in questo modo. Ma, per i prossimi 90 giorni (anzi, 81 giorni) non toccherò nulla di raffinato o non biologico.
          P.s. altre ricettine in arrivo ;-), un abbraccio!

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    • Francesca

      Ciao:-)
      Ho fatto anch’io una vita di prove (e di studi) riguardo le diete per giungere a conclusioni, come sai, molto vicine alle tue.
      Poi ultimamente ho fatto studi particolari sulla celiachia e sulla nuova gluten sensitivity. Per questo mi si è accesa una lampadina su te e tuo marito.
      La dieta paleo la conosco, cioè la conoscevo a grandi linee, poi a partire dal tuo blog sono andata a leggere la signora/ragazza che veniva qua e da lì mi sono fatta una sfilza di blog. Però “paleo autoimmune” non la conosco. Posso presumere che sia paleo integrata con ipostaminica? ?..Ora mi tocca andare ad informarmi!!
      Sempre work in progress, personalmente integro dieta per celiachia (per forza) con dieta gruppo sanguigno e dieta di Ann Boroch che sarebbe anti-candida sistemica. Ma ogni tanto pure io sgarro e patatrac!
      Francesca

      • Francesca

        Oh cavolo il commento 4 gennaio ore 23.10 è finito qua sopra. Vabbè andrebbe sotto tutta la conversazione con Ivy sulle diete/celiachia. Scusami Ivy e scusate per chi legge.

        • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

          Tranquilla, si capisce tutto ;-)

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        Ciao Francesca! Dunque, la paleo autoimmune è una dieta di eliminazione in cui, per 30 giorni, non mangi nulla di potenzialmente allergeno e poi introduci cibi, uno per uno. Noi l’abbiam fatta con grandi risultati, dalla serie – glutine e cereali sono quelli che ci subito squillibrano. Puoi leggere di più qui: http://sanipersempre.com/2012/02/23/malattie-autoimmuni-e-alimentazione/. Sì, credo anche io nella dieta del gruppo sanguigno..Comunque, la cosa migliore è ascoltarsi e capire cosa ci fa più bene.

      • gaia

        francesca non conosco la dieta anticandida sitemica di cui parli, io ho questo problema da una vita….sto facendo di tutto….soprattutto perchè la candida mi ha procurato una patologia piuttosto seria…..Hai già letto il libro?? credi ne valga la pena?

        • Francesca

          Ciao Gaia:-)
          Sì, per me senza dubbio vale la pena provare questa dieta e sì, ho il libro da alcuni anni. Tra l’altro non è così necessario il libro in quanto on line trovi varie versioni della dieta anticandida, però è utile per farla bene, l’autrice spiega tutto: farmaci del tuo medico+dieta oppure tisane+dieta, effetti, reazioni, ricette, ecc. Io ho avuto la candida “classica” solo un paio di volte nella vita, ma nel libro si spiega che anche chi “non la vede” può avere appunto la candida sistemica intestinale. E lo capisci dai mille disturbi che non ti mollano. Il titolo italiano infatti a questo si riferisce, però per me il titolo italiano appunto rovina un pò l’immagine del libro (molto serio) e lo fa sembrare miracolistico. In realtà nessun miracolo: si tolgono tutti i lieviti, i funghi, i cereali raffinati e quasi tutti quelli con glutine, tutti zuccheri, miele, dolcificanti chimici, ecc. e limita pure la stevia! – niente cacao, caffè, frutta troppo dolce,tutti i latticini, aceto, agrumi, forte limitazione di patate e legumi. Si potrebbe anche dire che è una specie di macrobiotica con aggiunta di più carne e pesce (sani senza ormoni, ecc). Praticamente mangi SOLO sano e integrale con tanta verdura per minimo 3 mesi senza 1 solo sgarro e…….beh….se per caso sopravvivi :-)) poi ti passa la candida :-))

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    • A

      ciao Ivy, mi chiamo Annarita, ho trovato il tuo blog per caso e ne sono entusiasta.
      i dolci sono sempre stati un problema nel periodo in cui ho seguito anch’io alcuni accorgimenti alimentari (niente farine né zuccheri raffinati; niente lieviti; latticini e carne suina). col tempo ho reintegrato, ma vorrei tornare ad una cucina più sana, anche per ragioni di salute.
      oltre ai dolci, adesso che ti sei data questa sfida, credi di poter pubblicare anche ricette di primi, secondi, zuppe etc.etc.? (scusa, magari lo hai già fatto ed io ancora non ho ancora sbirciato tutto il blog) mi spiace essere troppo distante per seguire il tuo corso.
      auguri per tutto!

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        Ciao Annarita! Sì, credo di poterlo fare…Tra alcuni giorni, pubblicherò anche il nostro primo menù della settimana e poi anche le ricette dei piatti unici, pani, contorni, zuppe…Un abbraccio e grazie!

    • Romana potocco

      Ciao sono Romana,
      Mi sono iscritta da poco alla news letter. Trovo che dal tuo blog si possa imparare molto. Anche gli ultimi commenti sono molto interessanti. Anni fa ho fatto un test sulle intolleranze alimentari: un vero disastro! Ma questo test non é stato poi supportato da un professionista valido che mi desse una dieta sana equilibrata e fattibile. Quindi dopo tre mesi di astinenza da tutto quello che mi fa male, aver perso sette kg. è riacquistato un po’ di salute, ho reindrotto gradatamente i cibi (farine, zuccheri, caffè, cioccolato ecc) e mi ritrovo con 10 kg. in più. Per mia fortuna, non ho malattie serie, ma credo sia proprio fortuna e che sia giunto il momento di cambiare rotta. Con molto piacere seguirò questi tuoi 90 giorni di cucina naturale.
      Buona giornata Romana

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        Ciao Romana, grazie mille per aver condiviso la tua storia! Un abbraccio e attendo un tuo parere sui prossimi post. :-) Ivy

    • http://lericettedelbimbyemoltealtre.blogspot.it/ Cristina

      Ciao Ivy , ho scoperto il tuo blog girovagando qua e la nel web! Trovo questa tua proposta davvero interessante. Io per fortuna non soffro di patologie particolari come diabete o colesterolo alto ma sto molto attenta nel quotidiano a quello che porto in tavola…anche se ammetto che la pasta resta uno dei miei piatti preferiti. Noi in casa usiamo solo pSta di farro bianco o integrale biologica, quella di grano solo in rare occasioni. Il pane lo faccio io utilizzando il più possibile farine di tipo 1 o 2 o anche meno raffinate. Mi interessa molto il discorso della sostituzione dello zucchero saccarosio….ti seguirò con attenzione in questo tuo percorso. Mi sono iscritta alla newsletter e a feed burner….non mi sfuggirà più nessun post! Buona serata *Cri*

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        Ciao Cri e benvenuta! Sembra che tu abbia già fatto un percorso interessante di conversione, ora ti manca il salto di qualità dallo zucchero bianco raffinato ad almeno quello integrale di canna ;-). Grazie, un abbraccio!

    • Francesca

      Ciao Ivy, sono Francesca, quella che ha quaderni scritti a mano con ricette con filosofia simile alla tua – che non posso condividere perché non ho i mezzi tecnici necessari. Dunque partecipo al tuo blog e ti supporto :-)
      Per quanto riguarda il punto 4 = dieta mediterranea, per me la risposta è che pane e pasta che conosciamo oggi non sono certo la dieta mediterranea verace! Né in qualità né in quantità. La dieta mediterranea fino a 50-60 anni fa prevedeva poca carne casereccia, tipo metri zero altro che chilometri zero! E poi tutti i cereali erano tutt’altra cosa da quelli disponibili oggi..
      Per la domanda: cosa ti ha fatto più male, io rispondo il glutine.
      Dato che ne parli in pubblico, te lo chiedo in pubblico: hai verificato di non essere anche celiaca (come me) ? La tua tiroide anzi ne sarebbe una conseguenza (vai a vedere le malattie correlate a celiachia). Se la domanda è inopportuna, cancella.
      Francesca

      • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

        Ciao carissima, so bene chi sei e grazie per il post e per il supporto…Già stasera abbiamo schivato uno degli “ostacoli”, la pizza a casa degli amici (dalla serie, otto persone che mangiavano tutte la pizza), ma ne parlerò meglio domani…Infatti, sono d’accordo con te. Il cibo pre boom industriale ERA effettivamente la Dieta Mediterranea consacrata come una delle più sane al mondo. Tuttavia, quanta gente conosci che mangia pesce quasi ogni giorno, prende le uova dalle proprie galline e consuma prodotti da forno con farine di cereali macinate fresco e preparato a casa con lieviti naturali? E per non parlare dei dolci, tutti i dolci della tradizione italiana erano fatti, se ci pensi, con le spezie e frutta secca e forse miele o raramente con lo zucchero grezzo di canna, lo zucchero bianco raffinato esiste solo dopo il 1800…
        Per il glutine, credo anche io. No, non avevo verificato una possibile intolleranza, anche se ho notato che meno glutine ( e sopratutto glutine raffinato!) consumo sto meglio. Conosco anche io delle persone che sono guarite dall’ipotirodismo autoimmune evitando il glutine. Ora, mi darò una bella ripulita e ti terrò aggiornata! Grazie mille per il tuo commento.

        • Francesca

          Grazie a te. Faccio parte anch’io della categoria che quando sa qualcosa la deve dire agli altri – e quindi apprezzo chi fa altrettanto.
          Sulla tiroide aggiungo che -di fronte a celiachia- si può guarire oppure migliorare oppure rimanere invariati, secondo il grado di malattia celiaca che hai raggiunto prima di entrare in dieta aglutinata. Vorrei anche dirti che tu e tuo marito potreste essere accomunati, oltre che dall’amore, dalla celiachia. Leggendo gli studi scientifici ufficiali risulta che la celiachia non diagnosticata espone come primo rischio al diabete di tipo 1 e come secondo o terzo rischio (non ricordo) le malattie della tiroide. Nel caso foste celiaci non potete verificarlo con gli esami se non reintroducendo il glutine per almeno un mese. MA MEGLIO DI NO. La salute che avete raggiunto va tutelata. E in più fate attenzione alle contaminazioni=tracce di glutine. Evitando anche quelle (che devono evitare i celiaci) puoi vedere se migliorate ulteriormente. E può essere una conferma importante. Ci tenevo a dirtelo :-) ciao
          Francesca
          P.s. per me il glutine fa male un pò a tutti, ma questa è un’idea mia e non è scientifica.

        • http://bit.ly/18yR3Cf Ivy

          Ciao Francesca, sì, tutto quello che dici lo sapevo già. Infatti, abbiamo anche provato un mese con una dieta senza glutine (e poi anche senza allergeni) e abbiamo riscontrato un salto di qualità notevole rispetto a come stavamo prima. Si tratta della dieta paleo autoimmune, non so se la conosci. Sì, anche per quanto riguarda il test, tempo fa ( settembre dell’anno scorso prima dei 30 giorni di dieta autoimmune paleo ) mi era passato di mente, ma poi non ci ho più pensato perchè stavamo bene fino a pochi giorni fa, ovvero dopo le reazioni alle cene e pranzi festivi. Grazie!

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